Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Stampa del 11-08-2010

Giro di vite nella Sanità

Per la Asl 2 pronto il commissario

Il presidente consulta i le Fornero bocciato, Fresco rimandata

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf)


























Il commissariamento dell'Asl 2 di Torino è "ben motivato" a causa del grave disavanzo e se la giunta regionale non adottasse il provvedimento potrebbe in qualche modo essere accusata di inadempienza colposa. Più difficile, invece, cacciare il direttore dell'Asl 4 per cui si suggerisce un'integrazione dell'istruttoria per accertare quanto l'apertura di nuovi servizi (emodinamica, Rsa, hospice diversi) abbia condizionato il deficit. Sarebbe questo l'orientamento di massima dell'ufficio legislativo della giunta regionale riassunto in una bozza di parere che sarà consegnata al presidente della Giunta al suo rientro dopo la pausa estiva. Il contenuto della bozza boccia Giulio Fornero e rimanda Marina Fresco.
Il parere dell'ufficio legale mette a confronto due relazioni di esperti che hanno analizzato i conti delle due aziende sanitarie che hanno presentato piani di rientro che prevedono un deficit che supera i 50 milioni nel primo caso e i 35 nel secondo. Due relazioni che coincidono nell'analisi ma che divergono nelle soluzioni proposte. La prima (Balma e Baratta) suggerisce la continuità amministrativa con interventi di accompagnamento dei due manager la seconda, firmata dal dottor Giorgio Grando, considera invece "ben motivato" il commissariamento di Fornero.
Dietro la decisione di Cota e dell'assessore Caterina Ferrero di sfiduciare il direttore generale dell'assessorato alla Sanità, Vittorio Demicheli, c'è la sua linea favorevole alla continuità. La seconda relazione, invece, mette in evidenza il fatto che "il rilevante incremento del delta differenziale tra ricavi e costi evidenzia che lo stato di dissesto ha assunto connotati cui pare doveroso porre rimedio".
Nella relazione di Grando si fa riferimento ad una disequilibrio storico dell'Asl TO2 per altro coperto nel corso del 2009 con una quota di 43 milioni "senza la quale il disavanzo/perdita avrebbe assunto dimensioni inedite". E poi si sottolinea come "l'ottemperanza del tutto parziale e discontinua degli atti regionali di indirizzo e vincolo al contenimento dei costi ha rappresentato un elemento di deviazione della condotta gestionale all'aggravamento del pluriennale stato di disavanzo della gestione".
Nei giorni scorsi l'assessore comunale all'Assistenza, Marco Borgione, era intervenuto in difesa di Fornero sottolineando come l'Asl TO2 si sia carico dell'assistenza sanitaria dentro il carcere delle Vallette, della metà delle gestione dell'Hópital du Piémont per la lungodegenza, dei farmaci antivirali dell'Amedeo di Savoia (25 milioni solo per i pazienti affetti da Hiv) e della gestione di due case di cura, Carlo Alberto e Maria Bricca che in realtà si trovano sul territorio dell'Asl TO1.
La situazione dell'Asl TO4 è più complessa e Grando sottolinea come la "dimensione della perdita" discenda in misura prevalente dall'incremento dei costi corredato ai nuovi servizi avviati nel corso del 2010 di cui non risulta comprovata la compatibilità con i provvedimenti di contenimento della spesa decisi dalla Regione. Da qui la necessità di un'integrazione di istruttoria.
(M. Tr.)

Torna all'elenco degli articoli