Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Repubblica del 05-08-2010

Contrasti sul licenziamento di due manager delle aziende

Il governatore rimuove il direttore della Sanità

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Demicheli passa adesso al controllo di gestione. Motivo della fine anticipata del rapporto, a parte tensioni ripetute con l'assessore Caterina Ferrero per idee diverse sulla gestione della sanità, è stata la posizione sui piani di rientro delle aziende sanitarie e la penalizzazione dei direttori generali che non sono riusciti a presentare conti in ordine per consentire il recupero di 130 milioni di euro di disavanzo. Le tre aziende nell'elenco dei "cattivi" sono note: la To2 di Giulio Fornero, la To4 di Marina Fresco (circa 80 milioni di deficit ancora da sanare) e l'Aso Mauriziano-Candiolo, dove però il problema è quello di confusione nella tenuta del bilancio visto che i due sono ormai da quasi un anno separati in casa. Non si parla di commissariamento, almeno per ora. Una delibera della giunta Cota approvata ieri costringe intanto queste aziende alle condizioni restrittive fissate per le restanti diciotto ad aprile, quando tutti sono stati invitati a contenere le spese, a cominciare dal blocco del turn over. Mentre per le altre diciotto aziende è arrivato nel frattempo il semaforo verde per la ripresa di un ritmo normale, queste tre restano al palo.
I rumors in ambiente sanitario vanno oltre. Demicheli avrebbe contrastato l'intenzione del presidente di mandare a casa con anticipo i direttori della To2 e To4, Fornero e Fresco. In sostanza, il direttore della salute ha scritto una relazione nella quale sostiene che lasciare senza vertici aziende importanti in un periodo come quello estivo avrebbe potuto essere un errore. Una dichiarazioni difensiva dei manager che non sarebbe stata gradita dall'assessore e dal governatore, il quale pare invece intenzionato a dare un segnale più forte, a conferma della linea dura su bilanci che ha caratterizzato l'azione di giunta nei primi mesi di governo. Al posto di Demicheli, vanno, ad interim, i due vicari Daniela Nizza e Michela Audenino.
(s. str.)

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