Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Stampa del 17-12-2008

I massaggi fanno bene alla carriera il caso Marco Accossato. Medicina cinese in ospedale

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) Nell'Asl più new age di Torino massaggi e tecniche di relax per dipendenti e pazienti si trasformano in crediti Ecm. Diciannove punti, come quelli che si ottengono seguendo un congresso fiume sulle ultimo scoperte in Medicina, o i convegni-dibattito sulle recenti attrezzature e procedure diagnostiche. Solo che qui, all'Asl To2 da cui dipendono gli ospedali San Giovanni Bosco, Maria Vittoria e Amedeo di Savoia, l'aggiornamento non è sui libri né decanti a un Power Point, ma sulle tecniche cinesi di rilassamento. Teoria e pratica. Trenta partecipanti al massimo, 30 cure a partecipante il costo coperto dalla Regione. E scoppia la polemica. Sul blog "La Voce dell'Aslona" (sottotondo musicale de "Il Gladiatore"), Arnaldo Sanità, dipendente attivissimo nel rastrellare notizie-curiosità-polemiche dall'interno dell'azienda sanitaria, attacca: "Sei idrofobo perché salti i riposi. Ti gira l'elica come un fuoribordo perché a Natale fai il mattino e a Capodanno la notte? Rilassati infermiere-professionista, ti faremo fare il corso di Qi Gong". E ancora: "M'immagino il mio amico capo del pronto soccorso del Maria Vittoria che riceve un paziente tutto sbudellato della serie Lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo. ... E lui che esclama: Stop! Il caso mi turba, devo fare un po' di Qi Gong!". Polemica velata (non troppo) dall'ironia. "Secondo me - scrive Sanità - il Divino Giulio (Giulio Fornero, direttore generale dell'Asl To2, n.d.r.) apprenderà dal blog di questa brillante e illuminate iniziativa, ma di sicuro dietro c'è qualche luminoso Dirigendo del terzo millennio dallo stipendio di giada". Arnaldo Sanità contesta ul suo seguitissimo blog l'intera iniziativa: "E non sono l'unico", sostiene. "Così si buttano via i soldi", denuncia. Chiede quanto è stato speso per insegnare relax e massaggi ai dipendenti. L'iniziativa è figlia del gemellaggio sanitario tra Italia e Cina "Un ponte per la salute", siglato al San Giovanni Bosco alcuni anni fa. Nel 2001, da piazza Donatori di Sangue, partì la missione dei "medici della prima ora", così battezzati dall'allora dg Giovanni Rissone per insegnare l'emergenza ai cinesi. "In cambio - spiega oggi il dottor Carlo Bagliani, coordinatore di questo progetto - i cinesi si sono impegnati a insegnarci le loro metodiche più importanti". Uno scambio di conoscenze teorico-pratiche. Prima del Qi Gong, l'Asl To2 aveva promosso per i dipendenti interessati un corso di formazione in medicina mongola, "e in futuro - annuncia già il dottor Bagliani - dalla Cina importeremo altri insegnamenti preziosi: il Tai Chi, i massaggi terapeutici pediatrici, e le regale per una corretta alimentazione. "Le novità stupiscono sempre", dice il dottor Bagliani. Che non si scompone né fa dietrofront dopo le politiche sul blog. Anzi: "La nostra Regione - sostiene - è stata capofila illuminata", Arnaldo Sanità contesta. "Mi ero riproposto di adeguarmi alto spirito natalizio e non attaccare nessuno sul blog, in questo periodo", si legge online. "Ma un conto è essere buoni, un conto è essere pirla", scrive. "Mica me lo potevo far scappare una roba così...". All'Asl To2 sono in tanti, in effetti, a parlarne. Pro e contro. Colpiscono, soprattutto, quei 19 crediti Ecm concessi. La dottoressa Anna Pia Barocelli, medico del lavoro, difende l'iniziativa: "Dove un gruppo è affiatato, a parità di impegni e mole di attività, si parta avanti il lavoro con più soddisfazione individuale e di équipe. Questa è eccome formazione professionale, è giusto che sia riconosciuta con i crediti ministeriali". Anche il dottor Fornero - il Divino Giulio del blog - crede nel progetto. E alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo ambulatorio di medicina tradizionale alla Falchera, alla vigilia del congresso "L'Integrazione delle medicine non convenzionali nelle politiche regionali", in programma domani al Sant'Anna, conferma che il corso non s'interromperà per le proteste: "Gli incontri di formazione per il benessere psico-fisico dei dipendenti sono assolutamente legittimi, e quelli basati sulle tecniche orientali non fanno eccezione".

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