Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Stampa del 30-04-1998

Una nuova palazzina per l'ospedale Giovanni Bosco. Via al raddoppio

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) L'ospedale Giovanni Bosco raddoppia e punta a diventare il secondo polo dell'emergenza in Piemonte. Sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova palazzina di cinque piani e quasi tremila metri quadri di superficie che ospiterà fra l'altro il rinnovato pronto soccorso. L'edificio sorgerà entro due anni sul lato sinistro dell'attuale struttura: verranno realizzati il laboratorio analisi e la farmacia, il dipartimento di emergenza e accettazione con radiologia e camere operatorie per il pronto soccorso, il blocco operatorio con sei camere e l'Emodinamica, il reparto sterilizzazione con le centrali tecnologiche, fino alla rianimazione e alla terapia intensive e alla dialisi. In tutto, 31 miliardi d'investimento. La presentazione del progetto è stata fatta ieri, di fronte al cantiere appena inaugurato. Presenti, fra gli altri, l'assessore regionale alla Sanità, Antonio D'Ambrosio, il commissario dell'Asl 4, Giovanni Rissone, i direttori amministrativi e sanitari del Giovanni Bosco, Paolo Giunta e Giulio Fornero. "Un progetto - ha spiegato il dottor Rissone - che darà una svolta all'azienda ospedaliera, e per il quale abbiamo scartato tutte le ditte che avevano offerto ribassi eccessivi e che probabilmente avrebbero creato problemi nella fase finale dei lavori". Durante la cerimonia di ieri mattina è stata anche inaugurate la ristrutturazione completa dell'attuale blocco operatorio al quarto piano, dove d'ora in poi saranno possibili anche interventi in endoscopia e laparoscopia per i ricoverati nel reparto di Urologia del dottor Giovanni Muto. Un passo significativo, l'ampliamento del Giovanni Bosco. Nasce delle ceneri di un precedente piano esecutivo, datato 1991, e finito nel cestino. L'ospedale di largo Gottardo - già sede di una postazione di Soccorso Avanzato del "118" - punta evidentemente a diventare il centro di riferimento per il primo soccorso nella cintura Nord di Torino, al pari delle Molinette. Con i 372 posti letto, 18 reparti, 8 nuovi primari, nell'ultimo anno sono stati eseguiti circa 5 mila interventi chirurgici, "che con la nuova Urologia saliranno almeno di un quinto".
(m. acc.)

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