Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Stampa del 01-03-1997

Smentite le preoccupazioni sul futuro dell'ospedale "L'Einaudi cambia ma non chiuderà"

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) L'ospedale Einaudi di via Cigna cambia, non chiude. L'allarme viene da una lettera firmata dai "sacerdoti della zona vicariale 7". Spedita al sindaco e all'assessore regionale nei giorni scorsi è stata pubblicata da un periodico della Curia. La realtà è diversa. L'attuale assistenza mista (per acuti e non) verrà razionalizzata per creare una funzionale struttura solo per gli anziani lungodegenti. Inoltre è prevista l'apertura di una comunità per pazienti Alzheimer e Parkinson. Scrivono i sacerdoti: "Il reparto di pneumologia chiuderebbe il 15 marzo mentre la geriatria a fine giugno. Ci sorprende che una struttura con due reparti ospedalieri specializzati e utenze fortemente in crescita venga chiusa e il servizio trasferito al San Giovanni Basco, già fortemente intasato, riducendo la capienza di 35-40 posti letto". Ribattono all'Asl 4: "Quegli interventi, sollecitati dai medici, decisi a livello di staff dirigenziale e di Consiglio dei Sanitarie all'unanimità, avevano il consenso delle varie organizzazioni". Ancora giovedì della scorsa settimana il direttore generale Giovanni Rissone li aveva illustrati in un'assemblea pubblica. "Ed era la decima volta che lo faceva a voce in aggiunta ad almeno tre volte per iscritto senza avere contestazioni". Così adesso la sorpresa e la "profonda preoccupazione" dei sacerdoti suscita a sua volta stupore all'Asl 4. "È chiaro che tutti avevano ben capito gli obiettivi di razionalizzazione ed efficienza. Che nessuno voleva chiudere l'Einaudi ma garantire un servizio ancora migliore ai cittadini" precisa Rissone. "L'Einaudi diventerà un polo ultraspecialistico riabilitativo per anziani e rimane aperta la possibilità di un reparto di lungodegenza geriatrica dopo che varranno potenziate tutte le attività ambulatoriali a domiciliari. E ciò nel supremo rispetto del senso e qualità della vita dell'anziano, che può trovare la risposta ottimale nell'ambiente domestico". Il Direttore generale prosegue: "Per consentire l'opera di riqualificazione dell'Einaudi, volta a migliorare in termini specialistici i problemi sanitari del paziente anziano, vengono trasferite la Divisione di Medicina Geriatrica a la Divisione di Pneumologia, come Unità operative autonome, per pazienti acuti, presso il Giovanni Bosco. Quella struttura garantisce un supporto plurispecialistico, dalla rianimazione alla cardiologia alla neurologia e quindi può favorire un migliore intervento terapeutico pluridisciplinare per i pazienti". Secondo l'Asl 4 all'Einaudi gli interventi erano invece monodisciplinari. "Il trasferimento delle Divisioni per acuti era stato più volte richiesto dai Responsabili delle Divisioni dell'Einaudi per ragioni di sicurezza dei pazienti e di continuità delle consulenze specialistiche. Queste sono le uniche ragioni della scelta, nell'interesse preminente dell'assistenza ai pazienti e non altro. Forse, invece di mandare una lettera, avrebbero potuto rivolgersi con fiducia al Direttore Generale dell'Asl 4 o a qualcuno del suo staff".

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