Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Stampa del 13-04-1995

Oggi i francesi scendono in Piemonte per definire il piano d'intesa

"Unica Usl da Pinerolo a Briançon"

Si progetta il Distretto sanitario transalpino

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) Un'unica "Usl" per i due versanti alpini, che unisca Briançon con la Valsusa e la Val Chisone. Se ne parlerà oggi. I francesi del Centro Ospedaliero di Briançon scendono a Pinerolo per discutere di "Distretto sanitario alpino", convenzione transfrontaliera, certificazione della qualità dei servizi.
Si incontrano Louis Amigon, direttore del Centro ospedaliero di Briançon, il direttore generale dell'Usl 10 di Pinerolo, Giovanni Rissone, e dell'Usl 5 Valsusina, Nicole Coppola. Con loro saranno presenti i sindaci di Sestriere, Cesana, Claviere e Sauze di Cesana.
"È il primo passo per concretizzare il rapporto tra la nostra sanità e quella francese, al fine di perfezionare il progetto transfrontaliero di un Distretto sanitario alpino, già presentato alla Cee", sostiene Giovanni Rissone. E spiega: "Fra i temi sul tappeto, l'istituzione di un osservatorio scientifico internazionale sulla medicina nelle realtà di montagna e la certificazione della qualità dei servizi. All'incontro odierno sarà presente Fiammetta Geymonat, vicepresidente nazionale dell'Associazione Italiana Certificazioni di Sanità, con cui stiamo avviando un accordo per la verifica e il riconoscimento europeo dei servizi della nostra Usl". L'obiettivo il "distretto sanitario alpino".
Con qualche nodo da sciogliere. Innanzitutto, il passaggio di alcuni Comuni della Valsusa nell'Usl 10 del Pinerolese. Ipotesi che registra la posizione fortemente critica di Cesana (Comune che, con Sestriere, Sauze di Cesana, Claviere, Fenestrelle e Pragelato, verrebbe a far parte del distretto). "Il mio non è mai stato un no definitivo": dice Riccardo Formica, sindaco di Cesana, che ammorbidisce i toni. "Si tratta solo di conoscere quali sono i vantaggi che potrebbero farci superare i legami storici e geografici con la Valsusa". L'ultima parole spetterà comunque all'amministrazione regionale che si formerà dopo il voto.
"Il distretto alpino - spiega Giovanni Rissone, promotore del progetto - significa libero accesso alla sanità d'Oltralpe e garanzia d'assistenza complete, della medicina di base a quella specialistica, fino a quella d'emergenza. Con garanzia di presenza di medici e romanizzazione della centrale operative dell'ospedale di Pinerolo, compreso elisoccorso e equipe di rianimazione di pronto intervento".
[a. ta.]

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