Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Valsusa del 14-03-1995

Critiche dagli altri Comuni, che vorrebbero il distretto alpino

Usl, Cesana si tira fuori

"C'è il rischio di andare a Pinerolo"

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) CESANA - Il consiglio comunale di Cesana, all'unanimità, non ha approvalo l'accorpamento all'Usl 10 di Pinerolo. Sabato, i consiglieri hanno espresso le loro preoccupazioni sul progetto di distretto e sul progetto Interreg, che sono alla base della proposta fatta dal direttore dell'Usl 10. C'è il timore che se l'accordo con l'ospedale di Briançon dovesse saltare, i cittadini di Cesana dovrebbero rivolgersi all'ospedale di Pinerolo, aggravando i disagi. Il consiglio chiede verifiche sul progetto e ulteriori incontri. Una decisione isolata, fortemente disapprovata da altri comuni della stessa Usl di Pinerolo. "È una cattiva notizia - commenta il sindaco di Claviere, Antonio Pomero - è una decisione che ritarda tutto".
"Non è vero che dovrebbero andare a Pinerolo - ribatte Giovanni Rissone, direttore dell'Usl 10 - si tratta di estendere il nostro distretto sperimentale alpino da Fenestrelle a Claviere. Avremmo così la possibilità di partecipare ad un progetto interreg per la ricerca scientifica e per sperimentare nuovi modelli di assistenza sanitaria in montagna". Il progetto dell'Usl di Pinerolo riguarda sia la riorganizzazione dei servizi territoriali che il rapporto con Briançon. "Dovremmo realizzare un poliambulatorio a Sestriere che serva tutti i comuni vicini. Poi, faremmo una convenzione per la mobilità sanitaria con il centro ospedaliero di Briançon per l'utilizzo in caso di necessità e urgenza. Una possibilità aperta ai comuni transfrontalieri: Cesana,.Sauze di Cesana, Claviere. Si tratta di utilizzare l'ospedale di Briançon per analisi, ricoveri, visite specialistiche. Insomma si tratterà di favorire un'interpretazione ampia di "necessità". Un accordo che faremo lo stesso anche senza il comune di Cesana. Lo faremo con i comuni che approveranno il progetto di accorpamento".
Il prossimo 13 aprile gli amministratori dell'ospedale di Briançon saranno a Pinerolo per incontrare il direttore. Si discuterà dei servizi da comprendere nella convenzione e dei prezzi. "Noi abbiamo i soldi per pagare questi servizi ai cittadini che risiedono in montagna - continua Rissone - i comuni più lontani hanno il diritto ad avere un'assistenza adeguata: quella che ora non hanno anche se pagano le tasse come gli altri". Sestriere ha già approvato all'unanimità. Claviere approverà la proposta. Sauze di Cesana si affiderà al parere della popolazione con un referendum. Il progetto di potenziamento delle strutture dell'Usl 10, prevede anche tre eliporti con radiofaro: uno a Pinerolo, uno a Sestriere e uno proprio a Cesana.
Rissone è amareggialo per la decisione di Cesana: "Abbiamo fatto tre riunioni, dove i rappresentanti di Cesana sembravano d'accordo - dice - quante ne dobbiamo ancora fare? Il rilancio della sanità in montagna passa anche con la collaborazione con la Francia. Noi vogliamo che i residenti e i turisti abbiano gli stessi servizi della gente di città". Anche il sindaco di Sestriere, Francesco Jayme, si rammarica per la decisione di Cesana. Jayme per primo ha chiesto che il progetto dell'Usl 10, che doveva in un primo tempo arrivare fino a Sestriere, fosse esteso anche agli altri comuni. "Sono affari loro- dice ora - noi andiamo avanti. Se ci sono dei dubbi i direttori delle Usl sono a disposizione per ulteriori chiarimenti".
Massimiliano Borgia

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