Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da Eco delle Valli Valdesi del 06-01-1995

Intervista a Giovanni Rissone, direttore dell'Ussl 10 con sede a Pinerolo

La sanità si costruisce con obiettivi precisi

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) La Regione Piemonte ha nominato i direttori generali delle nuove Ussl; nel Pinerolese le vecchie Ussl 42, 43 e 44 sono state accorpate nella n. 10, con unica sede a Pinerolo: 47 Comuni, 190 miliardi in bilancio. Il nuovo direttore e il dott. Giovanni Rissone, già coordinatore sanitario dell'Ussl 43 della val Pellice; medico psichiatra molto legato al prof. Franco Basaglia nelle sue battaglie per ridare dignità al malato di mente. Dal 1981 ha impostato i servizi sanitari della val Pellice, non sempre in sintonia con l'allora assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Maccari. Come vive questa nomina?
"Anche nel mondo della Sanità ci sono forti interessi che non sempre coincidono con gli obiettivi che in questo caso non possono che essere creare dei servizi per la salute della persona; capita cosi di scontrarsi con chi ha altri interessi. Sono una persona al servizio della gente ed avrò bisogno della collaborazione di tutti; il mio primo obiettivo è quello di "scoperchiare" le risorse: ve ne sono molte e per vari motivi si sono addormentate o sono regredite. Si tratterà anche di lavorare molto sul piano culturale, evitando i bisogni indotti che alla fine portano anche intasamenti. Io credo ci siano ampie speranze di crescita sia come servizi sul territorio che come risposte ospedaliere grazie al Civile di Pinerolo e ai due ospedali valdesi di Pomaretto e Tone Pellice. Penso che il Civile abbia grandi possibilità di migliorare; bisogna però dare dei progetti, non abbandonare gli operatori".
- Non si correrà il rischio di veder fagocitare le risorse da parte dell'ospedale Agnelli di Pinerolo?
"Credo profondamente nella partecipazione alle decisioni, senza che venga meno naturalmente la mia personale responsabilità; vorrò dunque sentire tutti gli operatori, le forze politiche, i sindaci e non intendo muovermi per servizi o reparti ma per obiettivi, analizzando le prestazioni e ragionando sui fatti precisi. Agirò comunque nel segno della continuità, sia per gli ospedali che per i distretti e ci dovranno essere periodiche verifiche sui servizi".
- Nell'Ussl 10 sono compresi Comuni tipicamente montani come Bobbio Pellice o Prali e altri di pianura, con esigenze e modalità di intervento ben diversi...
"Sono certo presenti grandi diversità, l'accessibilità e dunque i tempi di intervento anzitutto: a chiaro che un servizio infermieristico domiciliare in alta valle può fare tre interventi in un giorno mentre in pianura ne può fare alcune decine; ma tra i costi di una giornata in ospedale o una visita fatta a casa ce ne corre, anche in termini economici. Non voglio fare passi affrettati: prima voglio conoscere situazioni, risposte e costi. Le risorse possono anche essere abbondanti ma i servizi da riorganizzare; non si possono omogeneizzare i cittadini di Vigone con quelli di Bobbio ma occorre rispettare le diversità".
Piervaldo Rostan

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