Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da L'Eco del Chisone del 14-10-1993

Torna in carcere l'ex assessore Eugenio Maccari

Le tangenti volavano sull'elicottero del soccorso

Avrebbe ammesso di aver intascato una tangente di 640 milioni per la convenzione con il consorzio di elisoccorso - Le dimissioni da consigliere regionale - Offerta o ricatto?

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) TORINO - Al termine di un lungo interrogatorio davanti al Procuratore aggiunto Marcello Maddalena ed al sostituto Giuseppe Ferrando, ,mercoledì scorso, Eugenio Maccari, socialista, ex assessore regionale alla Sanità, avrebbe confessato di aver preso 640 milioni per il servizio elisoccorso. Ed è stato arrestato. L'accusa è di ricettazione e corruzione.
L'ex assessore, ora anche ex consigliere regionale, era già stato arrestato a febbraio nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dell'ospedale di Asti.
Difeso dagli avvocati Cellerino e Rossomando, Maccari avrebbe più volte ripetuto agli inquirenti che quel denaro gli era stato offerto. Opposta la versione fornita dal direttore operativo del consorzio Piemonte Emergenza, Umberto Minniti, accusatore del politico socialista: Minniti, difeso dall'avv. Scaparone, sosterrebbe la tesi del ricatto; in altri termini, sarebbe stato costretto a pagare la tangente per ottenere il rinnovo della convenzione.
La presunta tangente di 640 milioni, secondo le ammissioni di Maccari, in parte sarebbe stata consegnata al defunto segretario amministrativo del PSI, Balzamo, 200 milioni Maccari li avrebbe usati per le amministrative del '90, mentre 120 sarebbero stati utilizzati dall'ex assessore per finanziare la campagna elettorale del deputato Beppe Garesio. Quest'ultimo ha annunciato querele e precisato che Maccari gli avrebbe pagato alcune spese, senza che lui sapesse l'origine del denaro.
L'inchiesta della Procura torinese si annuncia lunga; i magistrati non sembrano del tutto convinti che per una convenzione di 12 miliardi annuali sia stata pagata una tangente di "appena" 640 milioni. In secondo luogo vogliono chiarire il meccanismo attraverso il quale sono passati i soldi finiti a Maccari, e cioè le casse di una società di San Marino, sponsorizzata dall'elisoccorso, che gareggiava in Formula 3.
Il metodo usato, quello della sovrafatturazione, potrebbe essere stato impiegato anche in altri casi, quelli che il Procuratore aggiunto ed il sostituto vogliono individuare. Venerdì il sostituto Ferrando ha sentito, in qualità di indagato, Massimo Bianchi, vicepresidente del Consorzio nazionale emergenza elisoccorso; secondo indiscrezioni, pare che anche il consorzio abbia pagato tangenti a Eugenio Maccari.

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