Rassegna stampa su Giovanni Rissone

da Il Manifesto del 10-07-1991

Ambulanza in garage

Torre Pellice, assessore Psi blocca il servizio di soccorso

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) TORINO - Tutto era pronto: i medici si erano resi disponibili a garantire il servizio di emergenza 24 ore su 24, la locale sezione della Croce rossa aveva messo a disposizione un'ambulanza dotata di tutti gli accorgimenti tecnici necessari agli interventi di urgenza e, in occasione dell'evento, erano già pervenuti all'Usl telegrammi di congratulazioni e approvazione da parte del prefetto di Torino e altri esponenti politici locali. Domenica 7 luglio poteva insomma considerarsi una buona giornata per gli abitanti della Val Pellice: dopo anni di riunioni tecniche, finalmente decollava il servizio di pronto soccorso urgente nella zona.
A guastare la festa ci ha pensato Eugenio Maccari, assessore regionale alla sanità, socialista. Con una circolare ricca di citazioni di letteratura amministrativa, Maccari ha disposto l'"immediata sospensione e revoca" del servizio in quanto "difforme dalla normativa vigente". "L'emergenza sanitaria - ha scritto l' assessore - deve prima essere attivata dalla regione, previe consultazioni con il comitato di cui all'articolo 7 del dpr 41/91 della guardia medica e con i sindacati e, soprattutto, in base al piano socio sanitario regionale". Dunque, in attesa di tali autorevoli pareri, l'ambulanza di Torre Pellice resta in garage. Un paradosso raccapricciante cui gli amministratori locali non hanno voluto sottostare.
Domenica si è quindi svolta una polemica cerimonia di "inaugurazione": sui vetri dell'ambulanza è stato affisso un cartello in cui si riportavano le decisioni di Maccari. Il coordinatore dell'Usl, per parte sua, ha annunciato che il servizio non verrà sospeso, per evitare di incorrere nel reato di "interruzione di pubblico servizio urgente sanitario".
P. Gr.

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