Rassegna stampa su Giovanni Rissone

da La Stampa del 16-06-1989

La Comunità montana protesta

Il ticket umilia i veri ammalati

Una delibera della giunta della Valpellice (Ussl 43) chiede l'abolizione della tassa

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) "No ai ticket" afferma, con una delibera della giunta, la Comunità montana Valpellice (Ussl 43) che chiede l'abolizione di tale normativa e sollecita una decisa azione da parte della Regione Piemonte nei confronti del governo per interventi idonei e congruenti all'attuazione della riforma sanitaria.
Numerose le motivazioni addotte per spiegare questa presa di posizione. Innanzitutto il fatto che il governo ha limitato a 112 i farmaci esenti da ticket il che costringe molti malati, per lo più anziani, a pagare il 15 per cento dell'importo oltre a mille lire per ricetta.
Inoltre l'Ussl 43 afferma che l'esenzione dal ticket in base al reddito annuo non risolve il problema in quanto il tetto di reddito previsto per l'esenzione, per quanto sia già stato alzato, è ancora troppo basso ed esclude una larga fascia di pensionati bisognosi di cure e la cui situazione economica è tutt'altro che agiata.
In secondo luogo, continua la Ussl 43, "dal punto di vista economico i ticket costituiscono un doppio premio per gli evasori fiscali i quali oltre a fruire del servizio sociosanitario nazionale senza avere pagato le imposte vengono esentati dai ticket mentre per i cittadini che contribuiscono correttamente per quanto dovuto tali sovrattasse costituiscono una doppia punizione economica (pagano due volte servizi) e culturale".
Infine la Ussl 43 è convinta che il sistema dei ticket sia ,una forma di repressione nei confronti del cittadino che a causa della sua diseducazione e disinformazione sul problema della salute per anni è stato indotto ad un abuso di farmaci e di esami diagnostici che ora gli vengono in questo modo notevolmente limitati.

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