Rassegna stampa su Giovanni Rissone

da S.I.M.G. del 04-1987

Prosegue sempre più intensa l'attività della Società Italiana di Medicina Generale, a livello nazionale e periferico - Diamo notizia delle iniziative comunicate alla Redazione - Consensi crescenti intorno ai Corsi di Formazione professionale organizzati dalla SIMG

Servizi e comunità a confronto: far salute

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf) Si è svolto a Torre Pellice (Torino) dall'11 al 13 dicembre un Convegno Nazionale dal titolo "obiettivo far salute: servizi e comunit√† confronto".
A conclusione del Convegno, il discorso che si è man mano sviluppato nelle tre intense giornate tra i numerosi partecipanti ha una possibilità e garanzia di continuità nell'istituzione di una Segreteria Generale Permanente per "far salute".
Tra i compiti della Segreteria si sottolineano:
  • la promozione di tutte le iniziative utili e necessarie alla promozione e tutela della salute per la persona nella sua libertà e responsabilità;
  • impegno nella promozione della ricerca e costruzione di percorsi di riappropriazione delle capacità di difesa della persona per la tutela della propria salute;
  • la promozione del diritto all'informazione;
  • superamento dei terminali esistenti (manicomio, droghe, emarginazione, esclusione);
  • l'affermazione dell'integrazione tra gli operatori dei Servizi (Servizi pubblici, privato sociale);
  • la promozione della partecipazione della popolazione.

Le richieste di informazione e le adesioni sono da inviare al Responsabile della Segreteria, Dott. Giovanni Rissone, U.S.S.L. 43 - Comunità Montana Val Pellice, viale XXV aprile, 7, 10066 Torre Pellice (Torino), telefono 0121/ 932888.
È di prossima definizione l'istituzione del Comitato Scientifico, a cui hanno già garantito la propria adesione ed impegno Don Luigi Ciotti, il Prof. Amedeo Cottino, il Prof. Michele Olivetti, il Dott. Giovanni Mathieu, il Prof. Guglielmo Pandolfo, il Prof. Agostino Pirella, il Prof. Giovanni Renga, il Dott. Benedetto Saraceno ed il Prof. Mario Valpreda.
Proposte concrete di integrazione tra i saperi universitari e territoriali, nell'obiettivo di cambiamento per la salute della persona, sono state espresse dai rispettivi Responsabili, a partire dalla realtà della Val Pellice, e saranno rendicontate in appuntamenti pubblici. Speranza concreta per il futuro è costituita da questi fatti e prospettive, oltre che dalla partecipazione alle giornate (464 persone, superando il limite prefissato di 350), tra cui significativa quella medica (85), considerate le tematiche affrontate e il ruolo del medico per il cambiamento e, fatto rilevante, il supporto politico dato dalla presenza e partecipazione del Ministro della Sanità, Sen. Carlo Donat Cattin. Tematiche tanto più importanti in quanto legate alle posizioni, alle esperienze, di chi, come i partecipanti al Convegno, è impegnato, nel proprio quotidiano, nel servizio pubblico o privato (cosiddetto privato sociale), per fornire risposte per la salute nella libertà e dignità della persona, nonostante le schiaccianti condizioni negative esistenti (burocratiche, ambientali, politiche, culturali, economiche).
Il dibattito culturale apertosi a Torre Pellice è sorto dalle riflessioni di operatori (medici di base, psichiatri, infermieri, assistenti sociali, veterinari, operatori di Igiene Pubblica) confrontatisi con l'esperienza di organizzazioni sociali (Chiesa Valdese, Chiesa Cattolica, Gruppo Abele, Cooperative di servizi) e Responsabili Universitari (Facoltà di Medicina e Chirurgia, Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di Scienze Sociali).
Gli interventi di Ciotti, Pirella, Franca Ongaro Basaglia (come membro della Commissione Health Promotion dell'O.M.S.) e di Saraceno (Istituto Mario Negri), tra gli altri, hanno inciso sulla necessità-possibilità di cambiamento, affrontando, in un modello che consideri l'uomo nella sua globalità e realtà di vita, i problemi esistenti, nella ricerca e strutturazione di percorsi nuovi che non portino agli attuali terminali emarginanti e di malattia, oltre che indicatori di deprivazione delle capacità dell'uomo di poter essere responsabile delle proprie scelte per la salute e qualità di vita.
Esperienza concreta di attività preventiva è stata portata dal Dott. Guido Magnani, Primario della Divisione di Odontostomatologia dell'Ospedale Mauriziano di Torino, che ha illustrato il Programma di prevenzione Odontoiatrica avviato ed attuato in Val Pellice nei confronti della popolazione infantile in età scolare.
Da sottolineare, infine, come sia risultato essenziale affrontare e portare avanti il rinnovamento del ruolo e del comportamento professionale del medico di medicina generale, elemento centrale della costruzione di questi nuovi percorsi per la salute.
Medico di medicina generale che, in quanto riferimento principale per le persone nella loro sofferenza, deve sempre più integrarsi con gli altri livelli di risposta per la ricostruzione dell'uomo, per capire il senso degli interventi e la loro efficacia; questo obiettivo è stato assunto dai partecipanti, supportato dalle esperienze dei medici della SIMG e ribadito dal suo Vice-Presidente Nazionale, Michele Olivetti. L'esigenza di integrazione per superare problemi di isolamento e frantumazione delle risposte, evidenziata dai risultati esposti dal Dott. Giovanni Caruso, frutto di una prima elaborazione di una Ricerca finanziata dalla Regione Piemonte sui Medici di Medicina Generale nell'ambito piemontese, è stata sottolineata e ribadita nel corso del Convegno, come altresì è stato espresso il bisogno di confronto e verifica dell'operare non solo tra medici ospedalieri (vedasi la relazione del Dott. Giovanni Mathieu dell'Ospedale Valdese di Torre Pellice) e Medici di Medicina Generale (SIMG Val Pellice), ma fra chi opera per la salute della persona nei vari momenti ed ai vari livelli esistenti, affrontando la questione della separatezza fra questi saperi, conoscenze, rappresentazioni della realtà, per essere in condizione di relazionare efficacemente con il cittadino, in una reciproca responsabilità, nella ricerca di superamento delle malattie indotte, della delega.
L'aspetto del percorso formativo, ed in particolare quello del Medico di Medicina generale e quello dell'infermiere, ha trovato nel Convegno rilevante attenzione ed impegno di sviluppo, non solo per la cura ma anche per la prevenzione.
La partecipazione numerosa delle Scuole Infermieri Professionali da un lato e dei medici SIMG dall'altro (vedasi la relazione di quanto già fatto e delle prospettive espresse dal Dott. Giuseppe Ventriglia, responsabile del settore Informazione della SIMG), oltre all'impegno ed alle proposte concrete per il futuro del Prof. Renga e del Prof. Pandolfo dell'Università di Torino, sono un buon auspicio di continuità per l'obiettivo "far salute".
Giovanni Rissone Coordinatore Sanitario U.S.S.L. 43 - Val Pellice

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